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MARGOT KIDDER & ERICA DURANCE ALLA CANADIAN EXPO

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 TORONTO -- Margot Kidder ed Erica Durance condividono un personaggio, ora condividono lo stesso palco.
La Kidder, che interpretò Lois Lane nei quattro film di Superman con Christopher Reeve e la Durance, che interpreta Lois nella serie della WB Smallville, sono state protagoniste di una delle discussioni della Canadian National Comic Book Expo.

Ecco la traduzione della PRIMA PARTE della sessione di domande.


Avete incontrato Noel Neill (NdT: l’attrice che interpretava Lois nella serie anni ’50 “Le Avventure di Superman”)? La sua interpretazione di Lois Lane vi ha influenzato?

Durance:
L’ho incontrata brevemente a una convention ed è stato magnifico. E’ una donna talmente impertinente, molto piccola e minuta. Un sacco di persone le chiedevano di fare foto, e lei è stata grande ma aveva dei limiti severi: “OK, ho finito”.
Per me, essendo una che ha guardato le donne che hanno interpretato Lois prima, mi hanno certamente influenzata e spero con la mia interpretazione di fare giustizia a quello che hanno fatto prima di me.
Kidder: L’ho incontrata ed è fantastica, semplicemente fantastica. E poi quando ho scoperto che quest’anno avrebbe compiuto 85 anni, sono rimasta molto sorpresa. Ha così tanta energia, ci fa cambiare.
Penso ci sia stato una grosso cambiamento della società tra la sua Lois e la mia, che era post anni ’60. Quello che ho cercato di fare è stato far comportare la mia Lois con Clark come una donna emancipata. E poi, quando era con Superman, si comportava diversamente e diventava una semi-ritardata che pendeva dalla sue labbra, come le donne giovani tendono a comportarsi a volte quando si innamorano. E così facevo anch’io in quella fase della mia vita.
Penso che il lavoro che fa Erica sia assolutamente fantastico e psicologicamente più sfaccettato di quello che facevamo.
Durance: Penso anch’io che sia vero. Man mano che la società cambia, ci sono cose diverse che sono permesse di fare alle donne, esperienze differenti e cose del genere. Ora, il tutto è più concentrato sul fatto che io possa dare un calcio o un pugno a qualcuno o cose del genere, mentre una volta questo non era necessariamente accettato.
Mentre la società si evolve, bisogna amalgamarsi e cambiare ma mantenersi fedeli all’essenza del personaggio. E sono d’accordo con Margot, ci sono volte a cui una donna piace far vedere quella facciata e dire che è indipendente, ma segretamente c’è sempre qualcuno che le fa perdere la testa e l’uso delle parole.
Kidder: Sono gli ormoni.


Con il remake di Superman, avete fatto il provino per degli altri ruoli? E se questo non è il caso, che progetti avete al momento?

Durance:
Sostanzialmente, l’idea del film – e di nuovo non sono a conoscenza di quello che decidono alle alte sfere – è quella di cercare di tenere i progetti separati, in modo da poter continuare entrambi, cosa molto intelligente da un punto di vista finanziario. Sono due progetti diversi.
Penso che non abbiamo mai considerato di prendere qualcuno da Smallville. Volevano un cast nuovo di zecca.
Adesso mi sto concentrando sul fare del mio meglio. Ottenere la parte di un personaggio così importante è una grossa cosa e, di nuovo, ci sono donne che l’hanno interpretato prima di me quindi ero molto nervosa. E così adesso mi sto ancora concentrando su questo e sto facendo esperienza. Se dovesse succedere qualcosa più avanti, bene, ma adesso stiamo girando e mi sto focalizzando su quello.


Puoi dirci qualcosa sulla nuova stagione di Smallville?

Kidder:
Non dire niente che ti farebbe licenziare. (ride)
Durance: In sostanza, l’anno scorso si sono diplomati. So che i personaggi stanno sperimentando molte delle cose tipiche che succedono quando esci dalle superiori, le relazioni e code del genere.
Di nuovo, non sono a conoscenza di tutte le cose che succedono. Di solito mi danno il copione un paio di giorni prima di iniziare e poi tu lo memorizzi sperando di fare centro e di dire bene le tue battute.
Ma credo che ci siano delle cose eccitanti che succederanno in futuro. E penso che vogliano far crescere un po’ i personaggi e far succedere altre cose entusiasmanti.
[…]


A parte ovviamente per il loro aspetto, cosa c’era in Christopher Reeve e Tom Welling che li rende dei Superman così grandi dalla prospettiva di Lois?

Durance:
Penso che ci sia qualcosa che riguarda come sono scritti questi personaggi. Ma entrambi, da un punto di vista fisico, sono l’incarnazione del classico American dream, la grande faccia strutturata, molto pulita. E questo ti fa pensare che siano delle buone persone, per qualche ragione. Le persone pensano che se hanno una faccia perfetta e luminosi occhi blu, il loro ruolo è quello della brava persona che fa cose buone e eroiche.
E, certamente, la loro prestanza. Entrambi sono dei ragazzi grandi e questo aiuta. Aiuta (rivolgendosi alla Kidder)?
Kidder: Auguro tutto il bene possibile a questo nuovo film perchè muoio dalla voglia di vederlo. Ma non so come qualcuno possa assomigliare a Superman come Chris Reeve. Su questo livello, penso tu abbia ragione. […] Penso che il ragazzo che è stato scelto per interpretare Superman abbia un grosso spazio da riempire. E gli auguro tutto il meglio e spero che faccia un ottimo lavoro. Ma Christopher era sorprendente. Era Superman in quei film.
[…]


Com’è stato lavorare con Chris, Tom e Michael (Rosenbaum) in Smallville?

Durance:
Non ho mai lavorato con Chris. Ma, ovviamente, ho lavorato con Tom e Michael. Ho incontrato prima Tom, è arrivato prima per iniziare la stagione e leggere le scene con me e i produttori. A quel tempo, e anche ora, pensai che si trattava di qualcuno che non si faceva troppo prendere dalla fama che lo circondava. Vuole che le persone si sentano a suo agio ed è come un gentiluomo del sud, che è qualcosa che penso apporti anche al personaggio di Clark Kent. Molto concreto, molto simpatico, una persona in gamba.
E penso che faccia un lavoro molto buono. E’ difficile, perché uno si abitua alla persona che è in realtà quando gli parli; poi si va sul set e vedi la trasformazione e quel tipo di sguardo vuoto che ha, come quella cosa dell’essere imbranato che hai detto che faceva Chris. Sai, le regolazioni fra i due.
La reputazione di Michael lo precede.
Kidder: E’ il ragazzo che interpreta Lex Luthor?
Durance: Sì.
Kidder: E’ così bravo.
Durance: E’ fantastico. E’ un attore molto bravo ed è molto simpatico. Ed è pazzo. Parte del modo da dove ottiene la sua energia è saltare qua e là nel set e fare scherzi. E’ una grossa palla di energia. E questo ti aiuta a stare rilassata. Entrambi sono fantastici.


Hai mai visto Tom col costume da Superman?

Durance: No, non col costume.
Kidder: Perchè non lo vediamo col costume?
Durance: Una volta che indossa il costume, non si tratta più della storia del suo passato. Diventerebbe Superman, che potrebbe rivelarsi un problema per Brandon Routh (NdT: L’interprete di Clark/Superman nel nuovo film) perchè così ce ne sarebbero due di Superman.


Sembri apportare molta profondità al tuo personaggio in Smallville. Quanto di questo è nel copione e quanto ti permettono di mettere di tuo?

Durance: In sostanza, quando si lavora a una serie a episodi, non si ha molto margine di azione per quanto riguarda il dialogo o quel genere di cose. Quello che hanno scritto in precedenza, devi farlo funzionare, rispettando il lavoro degli sceneggiatori. Grazie a dio ci sono sceneggiatori che sono in grado di scrivere cose divertenti, liti, dialoghi interessanti e cose del genere. Come attore, tu dai il tuo migliore apporto alla scena, cerchi di metterlo in pratcia e renderlo interessante. E’ una di quelle cose del recitare, tu fai la tua scena e speri che esca bene. Cerco solo di essere più aperta e onesta possibile.


Ti riguardi mai?

Durance:
Non mi rivedo. In questo non assomiglio a Lois.


Quanti scherzi ti fanno sul set?

[…]
Durance: Un sacco dei nostri scherzi e quel genere di cose nascono da errori, dire la battuta sbagliata e tutte cose di questo tipo. Sono stati molto buoni con me perchè ero molto impegnata, specialmente perchè era il mio primo anno ed ero molto nervosa al riguardo, e così non mi hanno fatto molti scherzi perchè ero già stressata di mio. Ma hanno cercato di fare cose come fare facce divertenti mentre erano dietro la telecamera a leggerti le battute.
Michael è quello a cui piace fare scherzi alle persone, uscirsene con strani costumi e cose di questo tipo. Devi solo accettarlo e divertirti.
[…]




SECONDA PARTE

Qual è stata la tua scena preferita?

Durance:
Beh, le scene mi piacciono per motivi diversi. Mi piace girare le sequenze di lotta. E’ divertente. Puoi fingere di riuscire a stendere un uomo di 90 chili. E’ divertente tirare un pugno e vederli gettarsi. E’ molto bello.
Mi piace molto lavorare con Allison (Mack, che interpreta Chloe). Siamo molto in sintonia e le nostre scene sono sempre molto, molto veloci e così c’è quella sorta di atteggiamento “Di le tue battute più in fretta possibile perché l’altra incalza”… quel genere di cose.
Di nuovo, penso che scrivano molto bene le scene tra Lois e Clark, e così mi diverto molto a farle. Ho la possibilità di interpretare atteggiamenti differenti perché alle volte [Lois] è vulnerabile, in altre invece le piace punzecchiarlo un po’…. Riesco a interpretare cose diverse tutte in una volta. Per ognuno degli attori ho i miei momenti.


Ti hanno chiesto di tingerti i capelli?

Durance:
Vuoi veramente portar fuori l’argomento? Ogni volta che entro nel camerino, dico "Quando mi farete diventare di nuovo castana?"
Per qualche motivo, volevano una bionda. Penso, in pratica, che il personaggio di Lana abbia i capelli scuri.
Kidder: Ti vogliono bionda? Io dovevo avere i capelli scuri e questo mi infastidiva perché era nero pece.
Durance: Li volevo castani.
Kidder: Non fanno mai quello che vogliamo.
Durance: Penso che volessero rendere diverse le due ragazze perchè ovviamente Kristin (Kreuk, che interpreta Lana) ha dei bei capelli castano scuro. Non so perché pensino che le persone possano confondersi, perché il nostro aspetto è completamente diverso. Questa è stata la mia croce da portare (ride).


C’è qualcosa che avresti voluto fare nei panni di Lois Lane e che non hai mai avuto l’opportunità di fare?

Kidder:
Questa è veramente una buona domanda. Non so la risposta. Non credo. E’ difficile guardarti recitare senza pensare: “Oddio, perchè ho fatto così?” oppure “Perché ho ftto quella scelta?
Durance: O "Non penso di essere credibile”
Kidder: "Non penso di essere credibile”. Esattamente. Cose del genere. Penso che non ci sia stato un giorno della mia vita nel quale, tornando in albergo, non abbia pensato: "Oh, ho sbagliato tutto. Non lavorerò mai più". E penso di non essermi mai rivista in un film senza sperare di poter reiniziare tutto daccapo e farlo in maniera diversa. […]


Come credi che si svilupperà la relazione tra Lois e Clark a Smallville?

Durance:
Penso che quello che avevano intenzione di fare, perchè ovviamente questa storia riguarda la crescita di Superman e hanno introdotto Lois Lane prima di quello che avviene di solito, fosse creare una relazione interessante del tipo che [Clark] non aveva mai sperimentato prima. Perché se i due andassero già d’accordo, questo rovinerebbe il processo. Clark ha Chloe, che è innamorata di lui e ha Lana, anche lei innamorata di lui, e poi arriva qualcuno all’improvviso che gli dice: “Sei solo un idiota”.
Questo lo fa riflettere. Penso che volessero aggiungere questo livello, che è quello che succede anche nella vita vera. Di solito c’è quella persona di cui ti innamori, ci sono momenti in cui ti influenza come nessun altro sa fare. Reagisce in maniera completamente diversa a quanto farebbero gli altri in quella situazione. Penso che sia questo il motivo per cui hanno deciso di fare così. 
Inoltre, volevano rendere entrambi I personaggi molto forti e molto diversi. E non si può continuare a fare questo se improvvisamente uno dei due è follemente innamorato dell’altro. Penso che vogliano sviluppare questo aspetto nel tempo.
Di nuovo, sappiamo qual è il loro destino. Non sono sicura di quello che faranno nella serie ma penso che adesso si stiano godendo questo aspetto della loro relazione. E lo spero. Non è smielato ed è più divertente.
Kidder: E’ noioso essere smielati. A meno che… beh… a meno che... (ride)


Una di voi ha mai incontrato Teri Hatcher?

Durance:
Non so. E’ un po’ occupata al momento (ride) .
Kidder: Sta bene (ride).
Durance: Non ho mai incontrato Teri.
Kidder: Neanch’io.


Erica, hai un contratto per 13 episodi?

Durance:
Adesso, perchè ai capi piace fare così, dicono: “Forse ne faremo di più”. E’ come far vedere una caramella davanti agli occhi di un attore per essere sicuri che si comporti bene.
Kidder: Fanno così?
Durance: Oh, sì.
Kidder: E’ terribile! Non lasciarglielo fare (ride)! Sei così brillante e parte integrante di quella serie. Ne riparliamo più tardi (ride).
Durance: In questo momento, è un minimo di 13. L’anno scorso, inizialmente erano 4 e poi sono aumentati a 13. E così ho la speranza che succeda di nuovo.


Margot, vedremo di nuovo il tuo personaggio a Smallville?

Kidder:
No, mi hanno uccisa. Il processo di negoziazione non stava andando molto bene e so che è finito quando qualcuno mi ha detto che mi aveva visto morta nel giardino sul retro. Quella è stata la fine.
Mi è piaciuto. Ho pensato che era divertente e si tratta di buone persone. Penso che il mio personaggio fosse un po’ scialbo. Continuavo a voler fare qualcosa e loro mi dicevano: “Niente da fare, ragazza, niente da fare”. Mi sentivo come se il mio personaggio stesse facendo una flebo di  valium. Non ero molto contenta di come era stato realizzato il personaggio, e così non sono morta di dispiacere quando è passata a miglior vita. 
Ma mi piace la serie. Non l’avevo mai vista prima, non guardo molta TV. Mi hanno dato un sacco di video prima che facessi la mia piccola parte. E ho pensato che la serie fosse molto, molto buona e con molte sfaccettature e così è stato fantastico.


E’ vero che sarai sotto copertura come spogliarellista?

Durance:
E’ sotto copertura? Oh, pensavo fosse vero (ride). Dico solo che la serie sta diventando un pochino più adulta.
Kidder: Davvero tu…?
Durance: Non posso dire niente...
Kidder: Lois Lane una spogliarellista? Wow!
Durance: Mi proteggerò. Non preoccuparti.
[…]


Cosa indossava Tom la prima volta che hai visto Clark?

Durance:
Per il dispiacere di tutti, devo dire che si tratta di un set professionale e così tutte le parti appropriate erano coperte. E’ stata una delle prime scene che ho dovuto girare con lui, e si trattava di una scena che ti mette abbastanza a disagio. Ma è una cosa buona perché ti fa subito passare l’imbarazzo. Devi solo cavalcare l’onda.

Traduzione a cura di Eowyn
Fonte

 

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