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Intervista esclusiva con Justin Hartley di Smallville - Prima Parte

Justin Hartley, la miglior nuova star della stagione secondo MediaVillage ci parla dei suoi ruoli di Green Arrow e Aquaman.
Justin Hartley si è fatto conoscere in primo luogo dai fan televisivi per la sua apparizione, durata 3 anni, nella soap della NBC "Passions". Quest'autunno si è contraddistinto in prima serata interpretando Green Arrow, il nuovo supereroe della serie della CW "Smallville". La sua bella interpretazione dell'arrogante Arrow e del suo tranquillo alter ego, l'uomo d'affari milionario Oliver Queen, ha contrinuito in questa stagione alla risurrezione creativa della serie e ha fatto parlare fin dall'inizio i fan su di un possibile spin-off.
Può essere interessante sapere che Hartley si è fatto notare per la prima volta dai produttori esecutivi di Smallville Al Gough e Miles Millar all'inizio di quest'anno quando lo avevano scelto per interpretare il ruolo del protagonista nell'episodio pilota di Aquaman, un potenziale spin-off di Smallville. Sfortunatamente, Aquaman, che era stato originariamente sviluppato per la WB, non è stato scelto dal network quando si è fuso con UPN per formare la CW. Ma il pilot è diventato molto popolare su iTunes, dove si può scaricare, mentre Hartley ha ottenuto una parte in Smallville e ha fatto un'impressione talmente positiva nei panni di Green Arrow che ha vinto con largo scarto il secondo sondaggio annuale sulla miglior nuova star della stagione sul sito MediaVillage.
Hartley ha recentemente parlato con Ed Martin - il redattore della sezione spettacolo di MediaVillage - delle sue esperienze in Smallville e in Aquaman e del futuro di Green Arrow. Ha chiamato dal set di Smallville a Vancouver durante il suo ultimo giorno di riprese nell'ultimo dei sette episodi nei quali Arrow appare. Qui di seguito la trascrizione della conversazione telefonica.
MediaVillage: Congratulazioni per essere stato nominato la miglior nuova star della stagione dalla community dei fan televisivi di MediaVillage.
Justin Hartley: Grazie. E' fantastico!
MV: Non hai solo vinto. Hai polverizzato le star di Heroes e Ugly Betty.
JH: Bene! Se devi fare qualcosa, falla per bene, giusto? [ride]. Ho recitato per tre anni un una soap opera, sono sicuro che questa polverizzazione abbia molto a che fare con questo perchè i fan delle telenovele sono fedeli. Ti seguono fino ai confini della Terra.
MV: Sei a Vancouver.
JH: Sì. Stanotte girerò delle scene. Verso mezzanotte penso.
MV: Mezzanotte?
JH: Questa sera faranno delle riprese notturne. E' interessante. Hai il giorno libero ma non puoi fare niente in realtà perchèp devo andare al lavoro presto.
MV: Com'è stato interpretare Green Arrow in questi ultimi mesi ed essere riconosciuto come quel personaggio?
JH: E' stato molto bello perchè fin da quando mi sono trasferito a Los Angeles e ho iniziato a lavorare e a fare della recitazione una professione l'unica cosa per cui mi riconoscevano era "Passions". E così essere riconosciuto per un'altra parte oltre a quella è davvero fantastico e il fatto che interpreto un supereroe è bello perchè le persone mi guardano in modo diverso, con maggior rispetto. Non c'è niente di meglio che vedere le persone che ti vengono incontro sorridendo e capire che le hai rese felice almeno per un minuto. La cosa migliore è quando le persone mi vengono incontro e mi dicono, "Amico, ti seguo fin da quando facevi 'Passions'. Ora ti vedo in Smallville e sei fantastico"
MV: La tua storia con Smallville è stata molto particolare. I produttori avevano deciso di fare uno spin-off su Aquaman, un personaggio che era stato introdotto in Smallville, e ti avevano scelto per il ruolo del protagonista, anche se un altro attore aveva interpretato il ruolo. Il pilot di Aquamn non è stato scelto per fare uan serie ma tu sei finito a Smallville nei panni di un altro supereroe. Com'è stato per te?
JH: Grazie a dio mi sono concentrato solo su me stesso. Per tutto il tempo mi sono ricordato che stavo girando un pilot. Tutti dicevano che Aquaman sarebbe di sicuro diventato una serie, senza dubbio. Mi continuavo a ripetere che ero stato assunto solo per girare un pilot. Fai solo il pilot e poi vedi quello che succede. Il mio lavoro in Aquaman è qualcosa di cui vado molto fiero, come per i rapporti che ho stretto con i creatori di Aquaman e anche di Smallville, e con il cast e la crew. Le persone hanno visto la mia etica di lavoro. E penso che questo mi sia valso un ruolo in Smallville, il che è fantastico. E' quello che mi dicevano sempre da ragazzo. "Lavora duo. Lavora duro. Lavora duro.". Senz'ombra di dubbio funziona.
MV: Qual è stata la cosa più rischiosa che hai dovuto fare durante le riprese di Aquaman?
JH: Un sacco di cose ovviamente erano sottacqua. Siamo andati nell'oceano. Tutti indossavano delle mute. Non avevo mai capito quanto freddo potesse fare senza. L'acqua può avere una temperatura di 22 gradi e dopo circa 10 minuti stai congelando. Mi immergevo senza bombola, senza muta, indossavo solo il costume e nuotavo da un sub a un altro sub prendendo ossigeno da loro. Mi immergevo nell'oceano per 20 minuti per volta senza bombola, respirando dalle bombole degli altri. Non ho paura dell'acqua ma non avevo mai fatto nulla del genere prima. Quando reciti è preferibile non avere paura perchè altrimenti non puoi concentrarti sul tuo lavoro.
MV: Questo sembra andare anche oltre il tuo dovere.
JH: Ci sono dei sub professionisti al tuo fianco e devi continuare a ripeterti che non c'è la benchè minima possibilità che ti lascino accadere qualcosa, non perchè ci tengano a te ma perchè pensano "Mio dio, come finiamo la serie altrimenti?!" (ride)
MV: Avevi nuotato e fatto molte immersioni prima di Aquaman?
JH: Sono un nuotatore provetto ma non ero un sub. Non mi ero mai immerso. In pratica ero solo un nuotatore.
MV: Avevi mai tirato con l'arco prima di avere la parte di Green Arrow?
JH: Ho fatto un corso all'università solo per avere dei crediti e ha finito per piacermi. Un po' di tempo fa mi vedevo con una ragazza il cui padre cacciava con l'arco, ogni tanto andavamo ci allenavamo a tirare ai bersagli. A parte questo, non ho fatto niente altro. In pratica ogni volta che sono qui a Vancouver mi alleno con questo tipo. Ho fatto una settimana di allenamento intenso e da quel momento in poi mi alleno ogni volta che ne ho l'occasione, sul set o meno. E' sempre presente e imparo sempre qualcosa di nuovo. L'idea naturalmente sarebbe quella di far sembrare che sia portato di natura.
MV: Eri un fan di Smallville prima di ottenere la parte?
JH: Ecco come è andata: ho iniziato a guardare Smallville quando ho pensato di voler fare il provino per l'episodio pilota di Aquaman, mi sono procurato un bel po' di dvd di Smallville perchè sapevo che era prodotto dalle stesse persone. Mia moglie mi ha visto guardare i dvd e mi fa: "Dove gli hai trovati quelli?" e io le rispondo "Gli ho appena comprati da Sam Goody" o qualcosa del genere e a quel punto mi dice "Justin, ho l'intera collezione!". E' una fan di Smallville da sempre, è la sua serie preferita. Ora abbiamo i cofanetti di Smallville doppi [Hartley è sposato con Lindsay Hartley, la sua ex compagna nella soap Passions]. Ora che sono nella serie è divertente anche per lei. L'ho portata sul set. Ho pensato, "Sarà grandioso. Incontrerà Lex Luthor e poi Superman e per un po' di mesi mi sarà riconoscente! In realtà quello non le interessava un granchè. Voleva incontrare John Glover e Annette O'Toole e vedere i vari set. Le importava solo di quello! John e Annette sono le nostre icone sul set.
MV: Come giudica la tua performance nella serie?
JH: Mi dice, "Sei in quella serie, tesoro. Sei così bravo!" (ride). La sua critica di me in realtà non è una critica. In pratica è un apprezzamento, qualsiasi cosa faccia. E' bello, siamo sposati. Non ci critichiamo a vicenda.
Nella seconda parte: Hartley rivela le sue speranze per Green Arrow, particolari sui suoi prossimi film e altro ancora.
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Intervista esclusiva con Justin Hartley di Smallville - Seconda Parte
Justin Hartley, la miglior nuova star della stagione secondo MediaVillage parla del lavorare con Tom Welling, del futuro di Green Arrow e molto altro.
Nella sequenza conclusiva di questa intervista in due parti con il redattore della sezione spettacolo di MediaVillage Ed Martin, Justin Hartley parla delle sue esperienze in Smallville, del futuro di Green Arrow e dei ruoli che interpreterà nei suoi prossimi film. Hartley chiama dal set di Smallville a Vancouver durante il suo ultimo giorno di riprese nell'ultimo dei sette episodi in cui doveva apparire. Qui di seguito la trascrizione della conversazione telefonica.
MediaVillage: L'episodio che stai girando stanotte è quello che introduce la Justice League?
Justin Hartley: Sì. [NdR: Questo episodio andrà in onda negli USA nel gennaio 2007 e vedrà la presenza di molti dei supereroi dell'universo dei fumetti D.C.]
MV: Tornerai in altri episodi dopo questo?
JH: Lo spero ma niente è sicuro, Green Arrow non è un personaggio per cui esiste un accordo. Ma mi piacerebbe.
MV: Vista la buonissima accoglienza riservata al personaggio e il successo che sta avendo la serie mi viene da pensare che i produttori siano interessati a tenerti nei paraggi per un po'.
JH: Sarebbe fantastico. Mi piace fare parte di una serie così di successo, ti toglie un po' di pressione dalle spalle. Anche avere la propria serie è bello. Non so quali siano i piani. Sarei interessato a continuare a interpretare questo personaggio in qualsiasi situazione, sia che sia in Smallville sia in un'altra serie.
MV: Ti interesserebbe uno spin-off su Green Arrow ?
JH: Le persone me lo chiedono di continuo e la mia risposta è sempre: "Adesso sto girando Smallville e non posso concentrarmi su niente altro fino a che non ho finito". Ma ora che Smallville è finito penso sia ora di iniziare a pensarci. Ovviamente non dipende da me. Se qualcuno mi contatta dovremmo iniziare a parlarne.
MV: Immagino che la fine dell'episodio con la Justice League lasci le cose in una maniera per cui Green Arrow potrebbe sia continuare ad apparire in Smallville sia in uno spin-off.
JH: Lascia uno spiraglio, la storia stessa si presta a un ritorno. Nel modo in cui sono lasciate le cose non so se si tratterebbe di un ritorno a Smallville o in un'altra serie. Non so cosa succederà ma senza dubbio lascia uno spiraglio, il che non è male.
MV: La cosa interessante per me è che hai dovuto creare due personaggi, Oliver Queen e Green Arrow. Mi pare che Oliver sia coinvolto nella vita di molte persone in questo momento: la storia con Lois Lane, l'amicizia con Clark Kent, e la rivalità di lunga data con Lex Luthor. Mi posso immaginare che Green Arrow se ne vada ma Oliver è diventato una parte così integrale della serie che penso sia difficile farlo semplicemente andare via.
JH: Non ci ho mai pensato in questi termini. Oliver ha toccato la vita di molti personaggi principali. Sei davvero perspicace, amico! Lo userò, andrò dai produttori e dirò che qualcuno me l'ha fatto notare!
MV: Oliver ha senza dubbio un lato oscuro. Come lo descriveresti? Cosa ti hanno detto su di lui?
JH: Mi hanno dato una descrizione del personaggio dal fumetto, il che mi ha un po' confuso perchè, sai, si trattava di qualcosa di generico. Ho pensato che fosse un tipo interessante ma che in pratica quella descrizione si poteva adattare a chiunque. Mi piace dare un soprannome alle persone, un po' come fanno i camionisti. "Tu sarai l'Unto e io il Riccone", robe del genere. Il mio modello per Oliver è John F. Kennedy Jr. Ho pensato che è proprio quello che è questo ragazzo perchè è sempre suoi giornali, è rispettato e le persone vogliono essere lui o qualcuno come lui e sanno sempre quello che sta facendo. Non sembra avere una vita privata. Con tutta probabilità ci saranno un sacco di scheletri nel suo armadio, tutti li hanno e non si vuole che vengano allo scoperto. Oliver Queen è Green Arrow e questa è l'ultima cosa che vuole che le persone scoprano. Oliver fondamentalmente è un persoanggio alla Batman. E' un normale essere umano, non ha superpoteri ma solo grandi capacità e gadget.
MV: Come descriveresti la tua relazione con Clark Kent?
JH: Sono diventati amici, si rispettano e ammirano a vicenda. E’ interessante perchè Oliver ha scelto di essere un vigilante e indossare il costume di Green Arrow e salvare le persone mentre Clark viene coinvolto non per sua volontà. E’ nato così, con i poteri. Vogliono la stessa cosa, entrambi vogliono giustizia ma si comportano in maniera differente. Sotto quell’aspetto si scontrano.
MV: Tra i due c’è un po’ di conflitto
JH: C’è ostilità e da parte di Oliver c’è anche un po’ di risentimento perchè Clark può fare con semplicità certe cose. Man mano che la storia va avanti cominci a vedere che Oliver inizia a capire Clark, a capire come ci si senta a non avere scelta a dover fare queste cose, a essere coinvolto senza volerlo. Ad avere tutti che ti urlano contro e che si aspettano che tu le faccia e a convivere con il senso di colpa che questo ragazzo si porta sulle spalle. Oliver e Clark sono diventati amici e hanno una relazione. Clark non ha nessun altro ragazzo nella sua vita che conosca la sua storia come Oliver e lo conosca così bene come Oliver. E’ un rapporto di tipo fraterno, quelli dove uno insegna all’altro. Green Arrow è il mezzo chef a progredire Clark dalla fase uno alla fase due, o alla prossima fase del diventare Superman.
MV: Com’è lavorare con Tom Welling?
JH: Mi piace lavorare con lui. Tom è un vero intellettuale, non lo immagineresti (ride). Non intendo dire che la prima impressione che lascia sia quella di un idiota. Conosce bene il suo carattere, è una persona davvero ponderata. Recita nella serie da sei anni, comincia a diventare un po’ difficle ma non molla. E’ un ragazzo molto interessante con cui recitare e anche molto divertente perchè è sempre presente; non è quel tipo di persona che se ne va quando la telecamera non lo inquadra. C’è, anche se la sua presenza non è necessaria. Potrebbe anche non avere nessuna battuta ma è là... non so da dove l’abbia imparato o chi gliel’abbia insegnato ma è una cosa molto apprezzata perchè non ci sono molte persone che la fanno. Andiamo d’accordo, ci facciamo ridere e abbiamo una buona chemistry [sintonia] in video, almeno spero.
MV: I fan sembrano essersene accorti.
JH: Ecco il punto. Se reciti in Smallville e non hai una buona chemistry con Clark Kent ti sbattono fuori da Smallville, giusto (ride)?
MV: Cosa c’è in cantiere per te dopo Smallville?
JH: In aprile uscirà un film intitolato Spring Breakdown. Si tratta di una commedia con parecchi membri del cast di Saturday Night Live, come Rachel Dratch e Amy Poehler. Parker Posey ci recita e anche il mio nuovo eroe Will Arnett, una delle persone più divertenti sulla faccia del pianeta. Interpreto l’interesse amoroso di Rachel. Vanno in vacanza e io sono questo ragazzo che lei incontra. Abbiamo questa storia d’amore che accade solo nella sua testa, non succede davvero.
MV: Com’è lavorare con Rachel Dratch?
JH: Può farti ridere per la stessa cosa in 100 modi diversi. Mi dispiaceva perchè non avevo mai lavorato con qualcuno di così divertente e così ci sono molte riprese rovinate perchè scoppio a ridere. Faceva qualcosa e – è davvero non professionale, non si dovrebbe fare ma sono umano, non potevo controllarmi – faceva qualcosa che ti faceva morire dal ridere e io non resistevo e ridevo. E mi dicevo “Non posso ridere, le rovino la ripresa!” e poi la rigiravano e lei era ancora più divertente. Il modo che ha Rachel di dire le battute è spassoso. Ridi per il modo in cui le dice e poi quando provi a concentrarti di nuovo su quello che stavi facendo e la guardi, e vedi la sua reazione alla tua reazione, ti fa ridere di nuovo. Non credo che sappia quanto è divertente. E’ molto dolce e semplice. Lavorerei di nuovo con lei senza pensarci un attimo.
MV: Qualcosaltro?
JH: Ho girato un film indipendente intitolato L.A. Blues. Ci recitano anche I fratelli Farrelly brothers e Dave Foley. Avevo una piccola parte in cui interpreto una star viziata. Entro, mi comporto da viziato e poi me ne vado. C’è un film che ho scritto che si trova ora in fase di sviluppo, un lungometraggio in cui reciterò anche intitolato Brawn and Glamour. Dovrebbe essere molto divertente.
MV: Mentre lavoravi a Vancouver, tua moglie [l’attrice Lindsay Korman] è stata a Los Angeles a prendersi cura di tua figlia Isabella e a lavorare nella soap opera della NBC Passions. Come è andata?
JH: Lindsay è la mia eroina, ha fatto un ottimo lavoro. E’ la mia forza; ci sono volte in cui mi sento a pezzi, Isabella mi chiama e mi parla. Ha due anni e mezzo e mi chiede quando torno, tra quanti giorni. Capisce che non ci sono. Ti spezza il cuore quando sei al telefono e ti chiede “Vuoi giocare con me?”. Non le mentiamo e non ci comportiamo come se dovesse far finta di niente. Lindsay è una madre meravigliosa per Isabella e una moglie fantastica. E’ incredibile, mi toglie un bel po’ di pesi dalle spalle.
Traduzione a cura di Eowyn
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